Circolare 3755

Protocollo per gestione di soggetti affetti da epilessia

Principi generali di prevenzione da osservare in favore di soggetti epilettici

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Personale scolastico

Ai Docenti e ai Referenti dei viaggi d’istruzione e
delle uscite didattiche dell’Istituto Comprensivo
Statale “Camerota”
LORO SEDI
e
alle Unità di Primo Soccorso dell’Istituto Comprensivo
Statale “Camerota”
LORO SEDI

OGGETTO: protocollo per gestione di soggetti affetti da epilessia.

Il Dirigente scolastico

RILEVATA

la presenza, all’interno della platea scolastica di competenza, di soggetti affetti da epilessia,

VISTO

l’art. 32 della Costituzione, secondo il quale la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività;
le linee guida contro l’epilessia della L.I.C.E. (Lega Italiana Contro l’Epilessia), edizione 2023,

RESTITUISCE

  • i seguenti principi generali di prevenzione da osservare in favore di soggetti epilettici:
    • migliorare l’inserimento delle alunne e degli alunni epilettici sensibilizzando la scolaresca in carico al tema dell’’Epilessia, ricorrendo se del caso alla piattaforma digitale riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito www.educazionedigitale.it/epilessia/;
    • durante la pratica di educazione fisica attenersi alle seguenti indicazioni, a meno di diversa prescrizione medica
  • durate le attività in cui è previsto l’uso di dispositivi elettronici
    • consentire esclusivamente l’uso schermi LCD;
    • nel caso di visioni di immagini 3D, far indossare gli occhiali 3D e farli togliere prima di smettere di guardare qualcosa in 3D, in quanto gli occhiali 3D sfarfallano ancora per alcuni secondi quando le immagini 3D si interrompono;
    • se si utilizza un sistema 3D “active shutter”, il video deve essere posto vicino ad una finestra. Con la luce diurna infatti, gli occhiali “active shutter” producono uno sfarfallio verso il vetro della finestra che a sua volta può scatenare una crisi;
  • in caso di visita didattica o di viaggio d’istruzione
    • assicurarsi che la scorta del farmaco o dei farmaci abituali assunti sia adeguata al periodo di soggiorno;
    • portare con sé la prescrizione del farmaco o dei farmaci, in modo da potersene riapprovvigionare in caso di smarrimento o furto della borsa con i farmaci;
    • portare con sé un foglio con la lista dei contatti utili, la descrizione della possibile crisi e le istruzioni su cosa fare e chi contattare in caso di emergenza;
    • trasportare i farmaci nel bagaglio a mano;
    • se l’epilessia non è completamente controllata, informare il personale di bordo del vettore;
    • non alterare i ritmi del sonno, perché in alcuni casi questo può indurre crisi;
    • far stipulare un’assicurazione che copra tutte le spese medico sanitarie in viaggio e degli eventuali danni conseguenti la crisi epilettica;
  • i protocolli di assistenza nel caso di crisi focale (che inizia in una zona circoscritta del cervello) e di crisi tonico-clonica (che coinvolge fin dall’inizio entrambi gli emisferi cerebrali):
    • l’addetto al primo soccorso scolastico, prima dell’intervento, deve indossare dpi per la protezione delle mani, degli occhi e della bocca;
    • il secondo addetto al primo soccorso scolastico deve inoltrare chiamata di emergenza al 118 indicando:
      • se si tratta di una prima crisi o se essa si sia verificata durante un evento acuto (es. trauma cranico, febbre,..);
      • se la crisi dura più a lungo del comune (2-3 minuti);
      • se la persona tarda a riprendere coscienza (>5 minuti);
      • se le crisi si ripetono;
      • se la persona si è procurata lesioni;
      • se la persona respira con difficoltà o ha problemi respiratori;
  • durante la crisi:
    • prevenire la caduta a terra, anche se ciò è raramente attuabile data l’usuale imprevedibilità della crisi, che può avere un inizio folgorante;
    • proteggere da eventuali lesioni della testa e del corpo, togliere occhiali e allontanare gli oggetti pericolosi;
    • aiutare a respirare slacciando indumenti stretti;
    • rimanere vicino al soggetto in crisi ed osservarlo per poter descrivere crisi e relativa durata;
      non cercare di: rialzare la persona o modificarne la posizione, contenere le convulsioni, aprire la bocca a forza e introdurre qualcosa tra i denti, dare qualcosa da bere, praticare la respirazione artificiale;
  • dopo la crisi:
    • posizionare la persona su un fianco (permette la fuoriuscita di saliva e vomito dalla bocca);
    • togliere dalla cavità orale eventuali impedimenti alla respirazione;
    • restare accanto alla persona finché è confusa e proteggerla;
    • non contenere e non somministrare farmaci se la crisi termina spontaneamente e soprattutto niente per bocca finché la persona non ha ripreso coscienza;
    • rassicurare utilizzando calma, persuasione, sostegno.

Resta a disposizione per eventuali approfondimenti e gradisce l’occasione per augurare buon lavoro.

Il Dirigente scolastico
prof.ssa Maria Grazia MELE

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