Al Personale Docente e A.T.A. delle Scuole dell’Infanzia
dell’Istituto Comprensivo Statale “Camerota”
LORO SEDI
OGGETTO: D. Lgs. n° 81/2008 – Sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
Informativa del piano di emergenza e di evacuazione Scuole dell’Infanzia.
Si sottende al disposto di cui all’art. 15, comma 1, lettera u) del D. Leg.vo 9 aprile 2008, n° 81 e s.m.i., riportando i protocolli adottati dalla scrivente Istituzione scolastica per fronteggiare eventuali emergenze, declinati per le Scuole dell’Infanzia di competenza.
All’insorgere di un qualsiasi pericolo ovvero appena se ne è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone (insegnanti, personale ata) per la sua eliminazione. Nel caso non si fosse in grado di poter affrontare il pericolo, bisognerà informare immediatamente il Coordinatore dell’Emergenza che, valutata l’entità del pericolo, deciderà di emanare l’ordine di evacuazione dell’edificio.
Per la sede centrale, il Coordinatore dell’Emergenza è il dirigente scolastico, sostituito dal Primo collaboratore del D.S. in caso di assenza, mentre per i plessi dipendenti il Coordinatore dell’Emergenza è il Responsabile di Plesso, sostituito dall’insegnante con maggiore anzianità di servizio, in caso di assenza.
L’inizio emergenza è contraddistinto dal suono intermittente (n. 3 impulsi della durata di n. 2 secondi ciascuno con pause di n. 2 secondi) della campanella, ovvero della tromba a mano, ovvero del fischietto.
A questo segnale tutti gli allievi si proteggeranno sotto il banco assumendo la posizione a indiano e controllando le stringhe delle scarpe o, in alternativa, vicino al pilastro più prossimo, individuabile dalla trave all’intradosso del solaio (se emergente), ovvero posizionandosi ai lati delle finestre, in modo da essere ragionevolmente sicuri dell’adiacenza della trave di bordo (ovvero della trave di coronamento) e dunque del pilastro.
La posizione da raggiungere sotto il tavolo è quella seduta con le gambe incrociate, in modo da garantirsi una posizione comoda, in grado tuttavia di riattivare la circolazione col movimento a farfalla delle gambe e col busto (i movimenti sono lungo il piano verticale e dunque non cambiano l’area d’impronta a terra). Considerata la forma esagonale o circolare dei tavoli della scuola dell’infanzia, gli alunni dovrebbero posizionarsi con il busto verso il centro del tavolo, con l’incrocio delle gambe posto parallelamente al tratto del perimetro del banco occupato. Tale collocazione garantisce la migliore disposizione degli allievi, assicurando il migliore sfruttamento degli spazi (in modo tale che il banco sia in grado di ospitare i sei bambini); allontana la testa dal filo banco e dunque tiene lontano gli alunni dal rischio di colpi alla testa in caso di distacchi di intonaco o di armature illuminanti; al contempo velocizza la fuoriuscita degli alunni per l’eventuale organizzazione della fila, in caso di evacuazione. Si ricorda che è il caso di far accostare la sedia al tavolo, dalla parte dello schienale, in modo da creare una cellula di sopravvivenza e contrastare la connaturale esuberanza dei bambini che li spinge a fuoriuscire dal tavolo anzi tempo; inoltre, la “chiusura della casetta” è di conforto agli stessi bambini, in quanto infonde loro un naturale senso di protezione.
La diffusione del segnale di evacuazione è data da: campanella, ovvero tromba, ovvero fischietto continuo.
All’emanazione del segnale di evacuazione dell’edificio scolastico tutto il personale presente all’interno dell’edificio scolastico dovrà comportarsi come segue:
Gli assistenti amministrativi per il plesso centrale e i collaboratori scolastici per i plessi dipendenti, sono incaricati di richiedere telefonicamente il soccorso degli Enti che verranno loro segnalati dal Coordinatore dell’Emergenza.
Il responsabile dell’interruzione degli impianti, per il proprio reparto, provvede a:
- se del caso, disattivare l’interruttore elettrico e interrompere l’alimentazione idrica e gas;
- aprire tutte le uscite che hanno apertura contraria al senso dell’esodo;
- impedire l’accesso ai percorsi non previsti dal piano di emergenza.
Il docente presente in aula raccoglierà il registro delle presenze e le chiavi della propria autovettura, avviandosi verso la porta di uscita dell’aula per coordinare le fasi dell’evacuazione.
Gli alunni si disporranno in fila indiana con le braccia aperte, in modo da evitare mutue interazioni con coloro che precedono e seguono nella fila, oltre che per poter disporre delle mani in caso di caduta e dunque di proteggere il viso, utilizzando il riflesso condizionato maturato nell’età prescolare a seguito delle cadute dovute all’instabilità dei primi passi. Peraltro le braccia aperte evitano che i bambini possano superarsi nella fila, garantendo dunque una ragionevole affidabilità del mantenimento della fila.
I disabili saranno accompagnati dal proprio insegnante di sostegno direttamente al punto di raccolta, seguendo un percorso parallelo alla fila delle sezioni, al fine di evitare di ridurre la velocità di percorrenza complessiva delle sezioni. In caso di attività ai piani superiori il docente di sostegno accompagnerà il disabile sul pianerottolo di smonto della scala di emergenza (spazio sicuro dinamico).
Gli allievi che si troveranno in bagno non torneranno in aula, ma saranno accompagnati al punto di raccolta dal collaboratore scolastico addetto alla vigilanza dei w.c..
L’uscita dalle scale interne deve avvenire lungo il muro, sia perché è la zona di maggiore inerzia, sia perché si evita il rischio di caduta nel vuoto in caso di distacco della ringhiera.
Ogni sezione dovrà dirigersi verso il punto di raccolta assegnato seguendo i percorsi privilegiati di esodo indicati nelle planimetrie di evacuazione (ovviamente se disponibili e sicuri, diversamente percorrendo vie di esodo alternative sicure indicati dagli antincendio di plesso) e raggiunta tale area, il docente di ogni sezione provvederà a fare l’appello e compilerà il modulo n° 1, che consegnerà al responsabile dell’area di raccolta.
Gli addetti all’evacuazione monitoreranno il piano di competenza all’uscita delle scolaresche seguendo questo ordine: aule di normale didattica con le porte aperte, locali igienici, aule speciali, aule di normale didattica con le porte chiuse.
Il responsabile dell’area di raccolta, ricevuti tutti i moduli di verifica degli insegnanti, compilerà a sua volta il modulo n° 2, che consegnerà al Coordinatore dell’Emergenza per la verifica finale dell’esito dell’evacuazione. In caso di allievi assenti alla verifica finale, il Coordinatore dell’Emergenza attiverà le squadre di soccorso esterne per iniziare la ricerca dei dispersi.
Si ritorna in aula al segnale di fine emergenza contraddistinto da suono intermittente (intervalli di due secondi).
Si resta a disposizione per eventuali chiarimenti e si gradisce l’occasione per augurare buon lavoro.
Il Dirigente scolastico
prof.ssa Maria Grazia MELE
Personale scolastico